RIFERIMENTI NORMATIVI
BOLLETTINO DI INFORMAZIONE ACAL
EMESSO IN GENNAIO 2001

Le nostre scale sono conformi alle norme europee Uni En 131 limitatamente alle scale regolamentate da tale norma, sono inoltre conformi a quanto previsto dal DPR 27 Aprile 1955 n. 547, DPR 323/56, DPR 164/56, rispettano tutte le regole e disposizioni in materia di sicurezza e prevenzione infortuni sul lavoro, in conformità a quanto disposto dai DL 626/94 e 242/96.
Tutte le ns. scale sono accompagnate da dichiarazione di conformità o di collaudo e libretto d’uso e manutenzione.

NORME DI RIFERIMENTO SCALE E PONTEGGI

  1. "Pubblicazione del decreto ministeriale del 23.03.2000"
    Riconoscimento di conformità alle vigenti norme di mezzi e sistemi di sicurezza relativi alla costruzione ed all'impiego di scale portatili.

  2. "Decreto 27.03.1998"
    Riconoscimento di conformità alle vigenti norme di mezzi e sistemi di sicurezza relativi alla costruzione e all'impiego di ponti su ruote a torre.

NORME ITALIANE VIGENTI

Le leggi italiane attualmente vigenti per la produzione di scale e ponteggi sono rispettivamente il DPR 547 del 27.4.55 ed il DPR 164 del 27.4.55.

NORME EUROPEE : UNI EN 131 - HD 1004

A livello di comunità Europea sono state emanate le norme sopra citate che regolamentano la produzione di scale e trabattelli, definendo con esattezza i criteri costruttuvi e le prove di carico cui devono essere sottoposte le attrezzature.
In particolare si precisa che la norma EN 131 disciplina solo alcune tipologie di scale, escludendo ad esempio quelle speciali tipo vigili del fuoco, a castello, scorrevoli etc.
Queste norme sono state recepite da molti stati Europei come leggi dello stato e, di conseguenza, tutti i produttori sono costretti a rispettarle.
Lo stato Italiano non ha recepito tali norme come leggi nazionali ma si è limitato, su sollecitazione dell'associazione costruttori scale, alla pubblicazione di due decreti di pari efficacia emanati dal ministero del Lavoro datati: 27.3.98 e 23.3.2000.

I DECRETI DI PARI EFFICACIA

E' importante precisare la portata dei decreti di cui sopra.

  1. I decreti sanciscono la possibilità di utilizzare, in alternativa alle norme Italiane vigenti, quelle Europee, riconoscendo alle stesse pari efficacia di quelle Italiane.

  2. I decreti definiscono la possibilità di far collaudare scale e trabattelli, costruiti secondo le norme Europee, da specifici laboratori autorizzati ( Politecnico etc. ). Tra i laboratori abilitati, oltre a quelli universitari cui si è affidata in convenzione L'associazione costruttori scale, sono citati anche i laboratori ISPESL, ma l'operatività del servizio resta in facoltà degli uffici periferici locali.

COLLAUDO SCALE E TRABATTELLI A NORME ITALIANE

Il collaudo di scale e trabattelli costruiti secondo le norme Italiane non è regolamentato da nessuna legge. Le ASL e laboratori ISPESL volontaristicamente possono effettuare verifiche sui prodotti ma senza eseguire specifiche tecniche normate per legge ( NON LO HANNO MAI FATTO ). Pur permanendo la vigenza delle Italiane, la difficoltà che si incontra nell'osservare le stesse è quella di certificare in maniera probante la rispondenza dei prodotti alla normativa. La Scale DC pertanto effettua , a richiesta, collaudi su scale e trabattelli ad innesto ( collaudi assolutamente facoltativi ) rivolgendosi a un p.i. ex funzionario ENPI e USSL, iscritto all'Albo Periti Industriali, il quale rilascia il libretto di collaudo.
IL DPR 626/94

Il decreto 626 è giuridicamente definito norma d'uso e non norma di costruzione. Questo significa che disciplina l'obbligo di impiegare sui luoghi di lavoro attrezzature sicure. Non disciplina quindi la maniera di costruire scale e trabattelli.

LA DIRETTIVA MACCHINE - IL MARCHIO CE

I prodotti a marchio CE sono definibili sicuri ed utilizzabili nel rispetto del 626. Purtroppo, la direttiva macchine non disciplina scale e trabattelli. In buona sostanza non esestono scale e trabattelli a norme CE anche se spesso sono impropriamente richieste da disinformati acquirenti col proposito di acquistare prodotti a norme.

NORME DI RIFERIMENTO TORRI E PIATTAFORME AEREE

Le torri telescopiche e le piattaforme aeree non sono più soggette a collaudo obbligatorio I.S.P.E.S.L. a partire dal 01.01.1997, come da D.L. 454 del 24 luglio 1996 pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 209 del 06/09/96. Tale decreto delibera l'obbligatorietà del marchio CE per tali attrezzature. Successivamente all’acquisto di un macchina marcata CE bisogna fare denuncia di messa in servizio all’ISPESL di competenza il quale dopo 60 gg. circa rilascerà la matricola ISPESL identificativa della macchina. Si dovrà infine richiedere la verifica annuale, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno all’ ASL di competenza.

ATTENZIONE: Chiedete sempre la dichiarazione di conformità attestante la norma di riferimento e il numero di attestazione rilasciata dell'Ente abilitato al rilascio della certificazione (quali ISPESL, POLITECNICO, UNIVERSITA' ecc.), in quanto l’uso del marchio CE o il rilascio di dichiarazioni di scale a norma EN 131 non menzionate in tale norma, è falso e perseguibile con pesanti sanzioni.







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